Raccolta
differenziata a Palermo
Raccolta porta a porta, servizio
gratuito
L'APAS avvia
la raccolta porta a porta anche a Palermo
Chiunque puo
chedere il servizio GRATUITO di ritiro della
raccolta differenziata dietro la porta di casa con i seguenti orari:
lunedi – mercoledi – venerdi dalle 17 alle 22
martedi – giovedi – sabato dalle 8 alle 13
I materiali
da separare sono:
carta e cartone,
vetro,
plastica,
acciaio,
alluminio,
indumenti.

Usufruendo dei servizi dell'APAS:
1) ridurrete l'onere di scendere l'immondizia;
2) avrete la certezza matematica che tutto cio che avete separato sara riciclato;
3) I materiali non andranno a riempire la discarica ed eviterete questo costo
alla citta di Palermo (8,5 centesimi al chilo, ne produciamo circa 500 Kg a
testa);
5) contribuite allo sviluppo dell'economia;
6) produrrete un risparmio d’energia e di materia.
Per richiedere
il servizio telefonate al numero 328 60 61 744 o
scrivere una mail a Gabriele Dulcetta gabriel.i@hotmail.com
comunicando il vostro indirizzo e il cognome a cui citofonare.
Usufruendo
dei servizi dell'APAS, si ridurra l'onere di conferire i rifiuti domestici
solidi sino ai cassonetti e si avra la certezza matematica che tutto
cio che e stato separato sara riciclato;
i materiali, raccolti secondo questa modalita non andranno a riempire la discarica
pubblica e si potra evitare questo costo alla Ctta di Palermo (che e di 8 centesimi
e mezzo al chilo - con una produzione di circa 500 Kg a testa all'anno). Invece,
girera l'economia, perche i rifiuti differenziati potranno attivare forme di
lavoro indotto per il loro trattamento (ed eventuale riciclo); si produrre
un risparmio di energia e di materie prime.
Per richiedere il servizio, occorre telefonare al numero 3286061744, comunicando
il proprio indirizzo e il cognome a cui citofonare.
L’associazione APAS non e nuova ad iniziative di questo tipo, intese a promuovere
un maggiore rispetto per l'ambiente.
Per esempio,
e stata presente durante il Festino di Santa Rosalia del 14 Luglio 2008,
per garantire il servizio di raccolta differenziata durante l'intera
manifestazione. Tale iniziativa, svolta a titolo completamente gratuito,
ha fatto parte di un insieme di attivita articolate sviluppate a favore
della Citta di Palermo, per sensibilizzare sia i cittadini che gli amministratori
alla raccolta differenziata.
Il servizio
durante il Festino di Santa Rosalia e stato effettuato con mezzi e personale
propri, in completa autogestione
Durante il
Festino sono stati raccolti materiali riciclabili quali alluminio, vetro,
plastica, carta e cartone, fino alla fine della manifestazione.
Analogamente, questo nuovo servizio di raccolta differenziata verra sviluppato
dall'APAS in piena autogestione con l'utilizzoo di mezzi propri.
APAS
Largo Nicosia n. 1 – 90135 Palermo
Tel. 0916196453 – Cell. 3663254634
Punteruolo
Rosso a Palermo
Il numero di telefono per la
rimozione delle palme infette e' 0916852733
Purtroppo
il comune di Palemro non ha ancora trovato una valida soluzione alla
moria di palme causata dal Punteruolo Rosso. Il piano per salvare le
palme secolari ha ottenuto scarsi risultati e in ogni angolo della citta'
si vedono scheletri di palme agonizzanti o che marciscono. Persino una
delle palme che abbelliva il Teatro Massima, alta piu' di 12 metri, e'
stata abbattuta e probabilmente anche le altre palme limitrofe sono state
infettate dal coleottero.

Il 28 Ottobre
del 2008 il Comune di Palermo ha messo a disposizione un numero
gratuito per la rimozione delle palme infette dal punteruolo rosso
e la bonifica dell'area:0916852733
Il
punteruolo rosso
Il
punteruolo rosso e' una specie di coleottero originaria dell’Asia meridionale
e Melanesia. Nel 1994 l’insetto e comparso per la prima volta in Europa
e precisamente in Spagna; dall'anno 2005 e segnalato anche in Italia
(Sicilia, Campania, Puglia, Lazio e Toscana).

L’insetto
vive all’interno della palma, dove compie interamente il suo ciclo vitale.
La femmina depone circa 300 uova distribuite alla base delle giovani
foglie o sulle ferite delle foglie o in cavita del tronco della palma.
Le uova si trasformano in 2 o 5 giorni in piccole larve che bucano le
palme, cibandosi dei tessuti delle stesse, eliminando tutto il materiale
fibroso. Le larve si muovono verso l’interno della palma scavando tunnel
e larghe cavita, si possono trovare in qualsiasi parte della palma, anche
al colletto. Il periodo larvale varia da 1 a 3 mesi. Le larve si impupano
in un pupario cilindrico formato da strati fibrosi, generalmente questa
fase avviene fuori dal tronco alla base della pianta. Dopo 14-21 giorni
fuoriescono gli adulti. L’intero ciclo dura 4 mesi.

Sullo stesso
albero di palma possono sovrapporsi piu generazioni dell’insetto. Generalmente
il curculionide non si sposta in una nuova palma finche non ha completamente
distrutto quella su cui vive. I danni sono causati dalle larve e sono
visibili solo quando il curculionide ha colonizzato l’intera pianta,
che collassa.
Universita',
230 docenti per diritto ereditario
In cattedra figli e mogli illustri
di Emanuele Lauria

Sono tanti con lo stesso nome. Troppi. E anche quando non
si chiamano nello stesso modo, spesso sono parenti. Mogli, nipoti, cugini,
cognati. Sono loro i padroni dell?Universita. Famiglie. Ne abbiamo contate
cento, probabilmente ce ne sono molte di piu.
Abbiamo contato duecentotrenta consanguinei sparsi in aule, dipartimenti,
facolta. Un altro elenco verosimilmente incompleto, anche perche ci siamo
fermati soltanto a ordinari, associati e ricercatori. Tralasciando il campo
dei dottorati di ricerca. Un numero indiscutibile e pero questo: il 54,7
per cento dei docenti dell?ateneo sono palermitani.
E due su tre, esattamente il 66, 8 per cento, vengono dalla provincia.
Solo Napoli eguaglia la capitale della Sicilia in questa performance. Palermo
e davanti a Catania e a Messina, a La Sapienza di Roma, a Torino, a Milano
e a Bari. E il luogo di provenienza dei docenti, come spiega il professore
della Bocconi Roberto Perotti nel suo libro «L?universita truccata» (Einaudi),
e il principale metodo «per quantificare piu sistematicamente, anche se
indirettamente, il ruolo del nepotismo e delle connessioni nell?universita
italiana».
L?altro - metodo - consiste nello studiare la frequenza dell?omonimia.
Noi abbiamo cercato di andare oltre. Ricostruendo la fitta rete di intrecci
familiari che sostiene il mondo accademico palermitano. Ecco i docenti
parenti. Ecco le cento famiglie. I clan universitari piu numerosi si scoprono
in quattro facolta: Medicina (58 docenti imparentati fra loro), Agraria
(23 su appena 129 professori), Giurisprudenza (21).
In tutto sono almeno 230 i docenti parenti, legati con almeno un altro
insegnante dell?ateneo da un rapporto di consanguineita di primo grado.
Molti probabilmente sono i bravi, quelli che hanno la ricerca nel dna e
fin da ragazzi sviluppano nell?ambiente familiare l?amore per gli studi.
Ma sino che punto i rampolli dei «baroni» non ostacolano le ambizioni di
altri studenti che non hanno il parente che conta? A Palermo come altrove,
forse piu che altrove visti i numeri, l?universita puo proporsi come casta.
La storia e quella di figli che salgono in cattedra per diritto ereditario,
fratelli e sorelle che succedono inevitabilmente ai loro padri e ai loro
zii, nipoti e cugini immancabilmente primi al pubblico concorso dove c?e
sempre un docente in commissione che aiuta un altro. Alla fine, quest?inchiesta
dimostra che non sempre ma troppo spesso quello che conta e il nome che
si porta.
Un altro dato significativo riguarda la collocazione dei parenti docenti:
in sessanta delle cento famiglie censite, ci sono almeno due componenti
di stanza nello stesso dipartimento o nello stesso settore scientifico
disciplinare. Per inciso, a Bari, dopo gli scandali degli anni scorsi,
l?universita ha adottato un codice etico che ha bandito la nomina di parenti
stretti nello stesso settore e nella stessa facolta. A Palermo questa regola
non c?e.
E regnano le dynasty, che si formano in silenzio. A Medicina, dove la
scienza e una vocazione ma pure un comodo bagaglio ereditario, c?e il record
di parenti ma anche quelli dei docenti che sono 448. La parentopoli si
annida naturalmente anche in altre facolta. Ad esempio a Economia, il reame
dei Fazio. Il capostipite e Vincenzo, ordinario di Scienze economiche,
aziendali e finanziarie. Nello stesso suo dipartimento ci sono altri due
Fazio: i suoi figli, Gioacchino associato e Giorgio ricercatore. Insegnano
la stessa materia di papa.
Il preside di Economia si chiama Carlo Dominici, suo figlio Gandolfo e
anche lui in facolta per istruire gli studenti in Scienze economiche. Poi
ci sono i due Bavetta, l?ordinario Sebastiano (fino a ieri l?altro assessore
comunale) e Carlo associato, figli di Giuseppe che li a Economia c?era
fino a qualche tempo fa. Ora e in pensione. Un ultimo caso di padre e figli
di quella facolta: il docente di economia aziendale Carlo Sorci, che e
anche presidente di una societa regionale, e sua figlia Elisabetta - ricercatrice
- che insegna Diritto commerciale.